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pantarei studio

IL DOLORE ALLA SPALLA

La spalla è quella parte del corpo che permette al braccio di unirsi al tronco ed articolarsi con esso. La spalla è formata da 3 ossa: la scapola, la clavicola e l’omero; esse si raccordano per formare due articolazioni (la gleno-omerale e l’acromionclaveare) che vengono stabilizzate da una Struttura di legamenti, muscoli e relativi tendini che permettono alla spalla di compiere i movimenti nello spazio in una sincronia perfetta.


Di quest’ultima Struttura ne nomineremo le componenti principali: i muscoli della cuffia dei rotatori (sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo) dove i loro tendini fluiscono insieme nel creare la cuffia dei rotatori, una struttura fondamentale che protegge l’articolazione vera e propria della spalla (articolazione gleno-omerale); il tendine capolungo del muscolo bicipite brachiale il quale origina all’interno dell’articolazione della spalla; il muscolo trapezio, deltoide, elevatore della scapola, grande rotondo, piccolo e grande romboide, piccolo e grande pettorale, legamento coracoacromiale, varie
borse (fondamentali per ridurre al minimo l’attrito durante il movimento tra
muscoli, legamenti, tendini)

I movimenti che può compiere la spalla sono molteplici:

• – adduzione e abduzione;

• – flessione ed estensione;

• – anteposizione e retroposizione;

• – rotazione.

Come ogni altra parte del nostro corpo anche la spalla può essere colpita da alcune patologie che possono comprometterne il funzionamento; inoltre la sua grande mobilità e duttilità la espongono a gravi lesioni per coloro che svolgono attività sportive come il basket, il tennis, la pallavolo, il nuoto, il golf e lo sci.

Il dolore riferito alla spalla è un sintomo che varia dal semplice fastidio all’impossibilità di movimento. La limitazione può riguardare un singolo movimento (come, ad esempio, la rotazione della spalla per toccare la nuca o la zona lombare) o compromettere l’intera attività dell’arto (adduzione, abduzione e rotazione).

Il dolore può partire dalla spalla (articolazioni, muscoli, tendini e borse) ed irradiarsi lungo tutto l’arto superiore, ma anche verso il collo ed il torace. Inoltre, può associarsi a scroscio articolare. Il dolore alla spalla è un disturbo molto frequente che può derivare da diverse cause, andando nel dettaglio:

• – Dolore sul lato esterno: riguarda principalmente la cuffia dei rotatori e può derivare da una tendinite, da una borsite o dalla sindrome della cuffia dei rotatori (principalmente dal muscolo sovraspinato); solitamente il dolore parte dalla parte esterna della spalla e scende fino al braccio; tende ad essere un dolore di tipo muscolare profondo;

• – Dolore nella parte posteriore: riguarda principalmente il muscolo trapezio e può derivare da una borsite, da una contrattura muscolare, da una frattura alla scapola o dalla presenza di un trigger-point attivo;

• – Dolore nella parte anteriore: riguarda principalmente il muscolo bicipite brachiale e può derivare da una tendinite, da strappi al tendine capolungo del bicipite stesso, oppure dalla sindrome di impingement, dalla lussazione alla spalla, dall’artrite; il dolore è focalizzato sul bicipite ed è molto intenso; a volte il dolore è accompagnato da una sensazione di bruciore;

• – Dolore nella parte superiore: riguarda soprattutto i legamenti e i muscoli e può dipendere da una lussazione alla spalla, un infiammazione o da strappi muscolari oppure da danni alle ossa o alla cartilagine; oltre al dolore si verifica una limitazione nei movimenti del braccio;

• – Dolore diffuso e limitazione di tutti i movimenti: tipico della periartrite scapolo-omerale (infiammazione e progressiva degenerazione dei muscoli e dei legamenti che ricoprono l’omero) e della spalla congelata (la capsula si inspessisce e diventa stretta e si creano delle aderenze). Quando si soffre di dolore alla spalla, è necessario rivolgersi al proprio medico od allo specialista per individuarne la causa in modo da seguire una cura mirata. In generale ci sono alcuni rimedi utili da seguire:

• – riposo;

• – pausa dagli allenamenti sportivi;

• – occorre applicare del ghiaccio sulla parte dolorante;

• – applicare creme specifiche;

• – effettuare esercizi riabilitativi per la spalla (da eseguire dopo le indicazioni del fisioterapista);

• – effettuare delle sedute di agopuntura;

• – assumere una postura adeguata;

• – effettuare Massoterapia.

In alcuni casi, quando i trattamenti conservativi non risultano sufficienti, è necessario intervenire chirurgicamente.

TRATTAMENTO MASSOTERAPICO

Il trattamento Massoterapico è molto utile ed importante, serve per eliminare tutte quelle tensioni che si vengono a creare nei muscoli e nei tendini della spalla sofferente. Questo trattamento consiste nel massaggiare con opportuna tecnica tutti i muscoli ed i tendini che hanno rapporti con la spalla in modo da eliminarne tutte quelle tensioni che si creano durante la vita quotidiana, in questo modo andremo a diminuire il dolore, aumentare il movimento e a dare molto sollievo psico-fisico alla persona soprattutto nello svolgersi della vita di tutti i giorni. La spalla è una struttura molto fragile ed equilibrata e come tale bisogna dedicarle un’attenzione maggiore, tutti i muscoli che la interessano devono distribuire e mantenere un tono corretto in modo da non creare squilibri che ne pregiudicherebbe l’equilibrio e favorirebbero l’insorgenza di problemi o patologie più o meno gravi. Per tutti questi motivi bisogna sempre Prevenire l’insorgenza di dolori più o meno importanti che pregiudicherebbero il normale svolgersi della vita.

Questo trattamento ha una durata di 45 minuti.

TEBALDI ALESSANDRO

MASSOTERAPISTA M.C.B.